Piano cottura ad induzione VS piano cottura a gas

Pubblicato il 1 Agosto 2018 in Divulgazione

Come funziona il piano cottura a induzione?

La tecnologia del piano ad induzione sfrutta un magnete che fa azione con il metallo della casseruola utilizzata. E’ necessario, pertanto, che le pentole impiegate nella cottura siano in grado di formare il campo magnetico: no all’alluminio, il rame, il vetro o la terracotta.

Devo cambiare le pentole?

No, possiamo scegliere un adattatore da interporre tra il piano e la pentola, che permetta a questa di attivare il campo magnetico, a scapito di una perdita parziale di potenza.

Per sapere se una casseruola funziona sull’induzione, si può fare l’esperimento della calamita: se la calamita rimane sul fondo, la pentola può essere utilizzata.

Le pentole oggi in commercio sono, comunque, nella maggioranza, adatte all’induzione: esistono anche casseruole in rame ricoperte da un film ferroso pensato appositamente per la cottura a induzione.

Come si usa il piano ad induzione?

Il controllo del piano cottura ad induzione avviene tramite un pannello digitale, che permette di impostare la potenza desiderata.

Al contrario, il gas è di difficile regolazione e non è mai uguale; inoltre, il gas scalda sia la pentole sia il cibo in essa contenuta, con conseguente dispersione del calore.

L’induzione, invece, scalda solo la casseruola e mantiene costante ed uniforme la temperatura, senza dispersione di calore ed ottimizzando i tempi: per esempio, per far bollire 1 litro di acqua con il gas serve circa mezz’ora, mentre con l’induzione saranno sufficienti 3 minuti.

Un altro vantaggio da non sottovalutare è l’assenza di pericoli: il fatto che il calore sia generato solo dal contatto della pentola con la zona cottura fa sì che la superficie rimanga tiepida, evitando scottature; inoltre, in caso di fuoriuscita di cibo sul piano, non abbiamo rischi di residui che bruciano, fumo o peggio, perdite di gas.

Come si pulisce il piano a induzione?

In assenza di griglie e cappellotti, basta un panno umido perché la superficie ritorni pulita: bisogna fare attenzione allo zucchero e alle pietanze che contengono molto zucchero, perché possono danneggiare irrimediabilmente la superficie.

Consuma più il piano a gas o quello ad induzione?

Posto che la fonte di energia è diversa, perché uno consuma il gas l’altro l’elettricità, il confronto della spesa deve tenere conto di molte variabili, tra le quali le abitudini, la fascia di consumo, ecc.: possiamo, comunque, dire che più o meno il consumo è lo stesso.

Un discorso a parte va fatto, invece, per la gestione dell’energia: con un contatore casalingo a 3 kW, difficilmente possiamo utilizzare contemporaneamente il piano cottura alla massima potenza con un altro elettrodomestico di alto consumo (lavatrice, lavastoviglie o forno). E’ vero che tutti i modelli più o meno dispongono del limitatore che permette di ridistribuire il carico eccessivo; tuttavia, per poter utilizzare al meglio le potenzialità del piano, è consigliabile richiedere un aumento di fornitura.

Design e evoluzione

Sotto l’aspetto del design, i due prodotti sono sullo stesso livello: se, da un lato, il piano ad induzione offre una superficie liscia e minimale, alcuni prodotti a gas si differenziano per il disegno delle griglie e la scelta dei materiali per il piano (acciaio inox lucido, satinato o invecchiato, vetroceramica, ecc.)

Anche per quanto riguarda le innovazioni, gli studi tecnici delle varie case di elettrodomestici forniscono modelli sempre più evoluti.

Per i piani a gas, oltre ai bruciatori a doppia o tripla corona, le ultime novità riguardano le innovazioni strutturali delle corone che permettono di avere una fiamma pressoché verticale, ottimizzando il rendimento del piano.

   

La gamma di piani cottura ad induzione prevede diversi modelli multizona, che offrono sezioni di piano di ampia superficie che, combinati tra loro, permettono di rendere attiva la zona nella quasi totalità. Inoltre, i piani presentati all’ultimo Salone del mobile di Milano, sono in grado di dialogare con la cappa, tramite la tecnologia wi-fi integrata, che consente agli elettrodomestici di essere collegati tra loro, o, addirittura, di avere la cappa integrata sul piano, per catturare al meglio vapori ed odori.

E se proprio non sapete scegliere tra le due tipologie di cottura, le alternative sono o montare entrambi i piani o scegliere i nuovi piani misti che combinano la varietà di funzioni.